La formazione dedicata all’outdoor/indoor education ha coinvolto attivamente molte delle nostre scuole e servizi educativi in particolare negli ultimi anni e ha notevolmente ampliato il ventaglio di riflessioni, progetti e sperimentazioni pedagogiche.
L'attenzione si è focalizzata sulla valenza educativa delle esperienze all’aperto, intese non solo come occasione per la scoperta di sé, in relazione alla varietà degli ambienti, naturali e artificiali, ma anche come pratica quotidiana per promuovere il legame col territorio e la cura verso ogni forma di vita.
Queste esperienze, ricche di infinite potenzialità di sviluppo, trovano negli/nelle insegnanti un fondamentale elemento di sostegno: attraverso l’osservazione attenta e la capacità di rinforzare le scoperte dei bambini, il corpo docente arricchisce il bagaglio personale di ogni bambino e bambina, favorendo la consapevolezza di essere parte integrante e attiva del mondo circostante.
Descrizione
In questo solco, il numero di maggio della rivista Bambini propone un’esperienza educativa particolarmente significativa: un contributo che risuona profondamente con le progettualità già in atto nelle scuole dell’infanzia provinciali, offrendo un ulteriore spunto per qualificare la nostra offerta formativa.
Si riporta l’abstract dell’articolo:
“Un progetto educativo realizzato nella scuola dell’infanzia di Valle Talloria, si è focalizzata sulla connessione profonda tra bambini e natura attraverso la figura dell’albero. I bambini esplorano l’ambiente esterno tramite attività sensoriali, osservazioni scientifiche, guidate da esperti e il gioco libero imparando a rispettare l’ecosistema circostante. L’esperienza didattica si estende poi all’ambito artistico, dove bambini e bambine si ispirano a maestri come Monet, Van Gogh e Klimt per esprimere la propria creatività. Attraverso l’uso di materiali naturali e tecniche come il collage naturale e la land art, i bambini sviluppano attività motorie e una sensibilità estetica personale. Infine l’albero viene celebrato come uno strumento di crescita psicofisica capace di stimolare il coraggio, l’equilibrio e l’autostima durante le esplorazioni all’aperto.” Segue un video sul tema del rischio all’aperto curato dalla formatrice Claudia Otella.
- Rischiando si impara: il risky play rende i bambini autonomi, sicuri e sani | Claudia Ottella, 2021. Dal canale YouTube "Biella Cresce".