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Giornata internazionale della lingua madre 2026

21/02/2026

La giornata internazionale della lingua madre, che si celebra il 21 febbraio di ogni anno, è stata indetta dall’UNESCO per promuovere l’uso della madrelingua e pone inoltre l’accento sulla diversità linguistica, culturale e il multilinguismo.

La data è stata scelta per ricordare il 21 febbraio 1952, quando diversi studenti bengalesi dell’Università di Dacca furono uccisi dalle forze di polizia del Pakistan (che allora comprendeva anche il Bangladesh) mentre protestavano per il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale.

Secondo uno studio, nel giro di 50 anni la metà delle lingue parlate nel mondo, scompariranno: le 83 considerate dominanti sono parlate dall’80% degli abitanti del pianeta mentre il restante 20% si divide le oltre 6.900 rimaste, ma di queste, secondo i linguisti, ne moriranno 25 all’anno (una lingua muore quando viene assorbita da quella di una cultura più potente o quando scompare l’ultimo uomo che la parla).

Attraverso quest’iniziativa si vuole sviluppare la consapevolezza delle tradizioni di ogni popolo in modo da ispirare solidarietà, tolleranza e dialogo. E' importante sottolineare che la lingua madre non deve essere nascosta poiché rappresenta un involucro protettivo ed essenziale. 

A questo proposito ricordiamo quanto detto da Irina Bokova, Direttore Generale dell’UNESCO
“Le lingue madri, in un approccio multilinguistico, sono fattori essenziali per la qualità dell’istruzione, che è alla base dell’emancipazione di donne e uomini e delle società in cui vivono”.

Nelle scuole italiane sono iscritti numerosi alunni la cui lingua madre non è l’italiano e che sviluppano, nel tempo, una condizione di bi o plurilinguismo. Talvolta tale situazione non è ritenuta opportuna (si tende a pensare che la madrelingua debba essere dimenticata per poter apprendere con efficacia l’italiano) e i bambini figli di immigrati vivono una situazione di disagio se il messaggio che gli viene inviato è: “se non sai l’italiano, non sai, in generale”. “Il bilinguismo dei bambini rappresenta invece un arricchimento e una chance di molteplicità che può contrastare le prime difficoltà di ambientamento e l’iniziale smarrimento.” (dal sito di INDIRE)



 



 

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La qualità dell'inclusione scolastica e sociale

14/11/2025 - Intevento dell'Ufficio pedagogico didattico

La casa editrice Erickson ha organizzato l'annuale convegno che quest'anno è dedicato ad approfondire "La qualità dell'inclusione scolastica e sociale". 

Molte le sessioni plenarie, le tavole rotonde e gli workshop di approfondimento per dare la possibilità di un confronto con rappresentanti autorevoli che quotidianamente si confrontano con le tematiche relative all'inclusione scolastica e sociale.

L'Ufficio pedagogico didattico del Servizio attività educative ella Provincia autonoma di Trento è stato invitato a presentare Il progetto "Dall'osservazione alla progettazione"

 

 

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Interventi dell'ufficio pedagogico

31/10/2025

Si è conclusa la prima edizione di Didacta Italia – edizione trentina che si è svolta a Riva del Garda dal 22 al 24 ottobre 2025.

Didacta è un importante appuntamento che tratta temi legati alla formazione e all’innovazione nel mondo della scuola ed è occasione di incontro per insegnanti, dirigenti scolastici, educatori e professionisti del settore per conoscere nuove esperienze e applicativi in ambito didattico, tecnologico e formativo.

Vengono attivati workshop pratici e seminari di confronto con esperti nazionali e internazionali.

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Vieni con noi al Lago di Terlago

31/10/2025 - scuola dell'infanzia di Terlago

La scuola dell’infanzia di Terlago è stata promotrice dell’iniziativa “Vieni con noi al Lago di Terlago” che ha visto la collaborazione dell’Asuc di Terlago e il comune Vallelaghi.

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"Agire il cambiamento" secondo anno

26/07/2025

 
Con il 2025/2026 prende avvio la terza annualità del percorso iniziato nel settembre 2023 con il progetto formativo "Prospettive del cambiamento" che ha portato insegnanti ed educatori a mettere a fuoco le tante trasformazioni che investono la quotidianità dei servizi socio educativi per la prima infanzia e delle scuole dell'infanzia, quali contesti attraversati da nuove complessità.